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February 18 Calcio a 5
February 15 Interstate Love Song
Wainting on a Sunday afternoon Attendendo in un pomeriggio di domenica Intestate Love Song Stone Temple Pilots Band Californiana,di San Diego,Formatasi nel 1992,gli Stone Temple Pilots decidono di sciogliersi nel 2001. August 24 Anniversario e Omaggio a Elvis...Anniversario del più grande celebre e padre del Rock 'n'Roll...
30 anni. Si,sono 30 gli anni di morte di Elvis Presley,l'icona del Rock ormai è una figura mitologica da tempo. Per qualcuno sembra ancora ieri la sua morte,per altri invece non è per niente morto,ma è ancora vivo nella propria memoria. Altri persino,dicono ancora di vederlo a giro Vivo,altri lo vedo apparire come un fantasma e altri di dichiarare di essere la sua rincarnazione. Comunque,quando si diffuse la notizia del suo decesso,io non ero ancora nato,mi mancava ancora pochi giorni visto che è morto il 16 agosto del 1977.Io sono arrivato il 2 settembre,ma grazie a mio padre sono cresciuto con la musica e le note del grande Elvis. Mia madre invece mi faceva vedere i film.Inoltre i balli di questo ragazzo Elvis mi coinvolgevano,e a volte da piccolo cercavo di imitarlo. Non avevo mai citato Elvis nel mio Blog,ma approfitto il suo anniversario dalla scomparsa. Riporterò qui i suoi passaggi di vita documentata di Elvis che oltre a essere bellissimo, faceva impazzire le donne per la sua celebrità e/o per la bellissima voce,era un uomo molto legato alle radici e alle sue origini. Teneva parecchio alla famiglia. Della sua morte rimangono dubbi e misteri. Il suo cambiamento fisico e mentale è vistoso prima di portarlo fuori dalla scena.Le persone i fan e altri personaggi del mondo dello show,lo vedono invecchiare e ingrassare in brevissimo tempo. Come una bellissima stella che stà per scoppiare. Aveva solamente 42 anni prima di sparire per sempre. Le stelle però rimangono nel cielo e non muoiano mai. Elvis Aaron Presley (Tupelo, 8 gennaio 1935 – Memphis, 16 agosto 1977) è stato un cantante, chitarrista e attore statunitense. È stato uno dei più celebri musicisti rock and roll e rockabilly di tutti i tempi, tanto da essere soprannominato Il Re del Rock and Roll o anche solo Il Re (The King in lingua inglese). La sua presenza scenica, pressoché inimitabile se non da pochi eletti come i Beatles, Freddie Mercury, Michael Jackson o Frank Sinatra, ha avuto un impatto sulla cultura statunitense e mondiale senza precedenti. Molto stimato da fans e critici, come altre personalità dello star system del suo tempo - da Marilyn Monroe ai Beatles - ha saputo andare oltre l'arte che rappresentava, quella musicale, finendo per diventare una vera e propria icona della cultura pop del XX secolo. Tra gli altri soprannomi con il quale era - ed è tuttora - conosciuto vi sono The Hillbilly Cat, con il quale iniziò la sua carriera, ed Elvis the Pelvis, per il suo esuberante stile di esibizione caratterizzato da bruschi ed ammiccanti ondeggiamenti del bacino (in lingua inglese, appunto, pelvis). The Hillbilly Cat è un soprannome che non è mai stato molto gradito da Elvis. Eccetto cinque concerti tenuti in Canada, non si esibì mai fuori dagli Stati Uniti. La sua morte, prematura ed improvvisa, gettò nella disperazione milioni di fan in tutto il mondo. Nel corso della sua carriera Elvis Presley ha visto le sue canzoni approdare più volte ai vertici della Top Chart della rivista Billboard, punto di riferimento per le vendite nel mercato discografico statunitense. Sul mercato britannico, il cantante di Tupelo piazzò ventuno singoli in vetta alle classifiche di vendita, con ottanta settimane di permanenza al primo posto. I suoi dischi a 45 giri rimasero in classifica 1.277 settimane, mentre i long playing con le sue canzoni stazionarono nella Top 10 dal novembre 1958 al luglio del 1964. Fra il 1972 ed il 1977, anno della sua morte, furono venduti nel mondo oltre un miliardo di suoi dischi: il 60% nei soli Stati uniti, ed il restante quaranta per cento sul mercato discografico mondiale. Le origini di Elvis sono comuni a quelle di molti americani del sud nati negli anni trenta quando ancora, soprattutto nei piccoli centri, si sentivano gli echi della Grande depressione.
Elvis nacque da Gladys Love Smith e Vernon Elvis Presley l'8 gennaio 1935 a Tupelo, Mississippi, sopravvissuto al gemello, che morì appena nato. La sua famiglia aveva origini Cherokee (cosa di cui Elvis andava molto fiero).
Il padre non aveva un lavoro fisso e la madre aggiustava come poteva i conti domestici, facendo piccoli lavori occasionali. Abitavano in una modestissima casa appena fuori Tupelo, vicino al quartiere della gente di colore. Era un'unica grande stanza senza nemmeno il bagno.
Assidui frequentatori della Chiesa Evangelica delle Assemblee di Dio, i Presley non perdevano nemmeno una funzione domenicale, e proprio in chiesa avviene il primo contatto di Elvis con la musica. Per il suo ottavo compleanno, Elvis ebbe la possibilità di scegliere, come regalo, una bicicletta o una chitarra... scelse la chitarra e imparò i primi accordi osservando uno zio di sua madre che suonava durante le riunioni di famiglia.
Dal momento che Vernon non riusciva a trovare un lavoro a Tupelo, i Presley decisero di partire alla volta di Memphis che in quegli anni era in pieno sviluppo. Elvis ormai era adolescente, ma nella nuova città non riusciva a farsi troppe amicizie. Il suo carattere era schivo e timido ed era terribilmente attaccato ai genitori, soprattutto alla madre. Il suo look, oltretutto, non lo rendeva affatto popolare tra i compagni di scuola: mentre gli altri ragazzi avevano pettinature in stile militare e t-shirt, Elvis portava i capelli con un ciuffo lungo e con le basette e vestiva con colori sgargianti acquistando i sui capi d'abbigliamento a Beale Street, nel cuore di Memphis, dove la gente di colore aveva il suo centro e dove, proprio per questo, poteva trovare ciò che cercava a buon mercato.
Importante è notare che Elvis, contrariamente alla maggioranza della popolazione del sud degli USA, non faceva distinzioni di razza. Se una cosa era bella o interessante non importava che fosse tipica dei bianchi o dei neri e, indifferentemente, frequentava ambienti sia della comunità bianca che di quella di colore. Da qui il suo approccio disinvolto anche con la musica.
Negli anni cinquanta le stazioni radio statunitensi erano nettamente divise tra quelle che trasmettevano esclusivamente musica bianca e quelle di musica nera... e mai un bianco avrebbe ascoltato certe emittenti... tranne Elvis, che, come una spugna, assorbiva elementi di B.B. King o Howlin' Wolf o Roscoe Gordon o Arthur Crudop da una parte, e elementi di Bill Monroe, Hank Williams, Eddy Arnold dall'altra.
Per aiutare i genitori a far quadrare i conti, Elvis decise di fare il camionista per la CrowElectric di Memphis. Un giorno passando con il camion sulla Union Street, vide che alla Sun Records di Sam Philips, pagando un dollaro, chiunque poteva registrare un disco da portarsi a casa.
La leggenda vuole che, per il compleanno della madre, Elvis volle, come dono, regalarle un suo disco. Decise così di andare a registrare alla Sun una vecchia ballata che aveva sentito per radio fin dai tempi di Tupelo... My Happiness. La segretaria addetta alla registrazione, degli artisti gli chiese "Che stile hai?", ed Elvis: "Ho uno stile tutto mio...", ancora la segretaria "... a quale cantante ti ispiri?", di nuovo Elvis timidamente "il mio sound è come quello di nessuno!". Sam Philips, ascoltando il ragazzo, si rese subito conto che aveva trovato quello che andava cercando da anni... un ragazzo bianco che cantasse con la stessa intensità di uno di colore!
Philips convocò immediatamente due session men che già avevano lavorato nel suo studio in passato, il contrabbassista Bill Black e il chitarrista Scotty Moore. Era una torrida notte di luglio del 1954 quando, dopo aver provato per ore senza aver trovato niente di buono o di originale, Elvis vinse la sua timidezza e disse agli altri due: "La conoscete questa?", ed iniziò a suonare un vecchio pezzo country di Arthur Crudup, intitolato That's All Right Mama con un ritmo frenetico, urlando e dimenandosi, Scotty e Bill gli andarono dietro senza capire bene che cosa stessero facendo, ma dando fiducia al ragazzo... Sam Philips uscì dalla regia e li fermò dicendo ad Elvis: "Ma cosa diavolo stai facendo?", Elvis rispose "Non ne ho idea, ma è così che la sento...", e ancora Philips incredulo "Beh, cerca di capirlo, perché io di questo ne faccio un disco!" I primi dischi, che Elvis fece per la Sun, sono storia del rock. Blue Moon Of Kentucky, Good Rockin' Tonight, Baby Let's Play House, sono tutti titoli che catapultarono il giovane Elvis tra le stelle della musica del sud degli Stati Uniti.
In questi primi tempi, la musica proposta da Elvis era così nuova che gli ascoltatori telefonavano ai Dj delle radio per chiedere chi fosse quel nero che cantava canzoni country, oppure chi fosse quel bianco che cantava pezzi blues. Inoltre Elvis era l'unico artista che appariva sia nelle classifiche di vendita di rhythm and blues, che in quelle di country.
Nel 1955 il contratto di Elvis venne venduto da Sam Philips, che con la sua piccola etichetta non poteva far fronte all'incredibile ascesa della sua giovane scoperta, alla RCA per l'allora cifra record di 35.000 dollari. Il manager di Elvis divenne il furbo e misterioso colonnello Tom Parker, e lo sarebbe rimasto fino alla morte del cantante.
Parker, intuite le potenzialità del suo assistito, fece esibire Elvis alla televisione nazionale, facendolo entrare in tutte le case d'America. L'opinione pubblica si scandalizzò sia della musica che delle movenze selvagge che Presley portò in TV, ma i ragazzi ne furono conquistati e da allora il mondo non fu più lo stesso! Heartbreak Hotel, Jailhouse Rock, Hound Dog, Love Me Tender sono solo alcuni dei successi discografici che valsero l'appellativo che, ancora oggi, tutti gli riconoscono: Re del Rock and Roll.
Hollywood non aspettò e decise di sfruttare il fenomeno. Il famoso produttore Hal Wallis firmò con il colonnello un contratto in esclusiva per avere Elvis nei suoi film e, negli anni tra il 1956 e il 1958, Presley interpretò 4 pellicole diretto da registi del calibro di Robert Wise e Michael Curtiz.
Nel 1958 la favola sembrava finita, perché Elvis fu chiamato per il servizio militare e dovette partire alla volta della Germania. Sarebbe stato lontano dalle scene per ben due anni.
La cosa avrebbe stroncato qualsiasi carriera, ma il colonnello seppe mantenere vivo l'interesse del pubblico e, mentre tutti gli eroi musicali degli anni cinquanta passarono più o meno il testimone alle nuove leve, la popolarità di Elvis rimase intatta. Gli inizi del nuovo decennio furono piuttosto duri. Gladys morì nel 1958 all'età di 42 anni e la cosa ebbe su Elvis effetti devastanti e dai quali, forse, non si sarebbe più ripreso. Per contro, durante la sua permanenza in Germania, conobbe quella che sarebbe diventata sua moglie: Priscilla Beaulieu, la figlia di un colonnello americano anche lui di stanza in territorio tedesco. Le nuove rock band, figlie della sua musica, avevano ormai invaso il mercato dei primi anni sessanta, e i ragazzi avevano nuovi idoli musicali come i Beatles, i Beach Boys o i Rolling Stones... Elvis sembrava superato. Nonostante Presley continuasse a incidere dischi interessanti, non vendeva più come un tempo e il colonnello decise di sfruttare il molto remunerativo filone cinematografico. In otto anni Elvis interpretò ben 29 film, dei quali solo tre o quattro erano artisticamente validi. Gli altri erano tutti film B-movie, girati, a volte, in due settimane con trame sciocche e canzoni, spesso, scadenti... ma incassavano e incassavano bene. Nel 1960 fu ospite nello show televisivo di Frank Sinatra, che gli volle dare la possibilità di riacquistare la visibilità di un paio di anni prima. Elvis andò allo show pochi giorni dopo essere rientrato dal servizio militare. Per un certo periodo Elvis accettò la situazione per mantenere popolarità e, nella speranza, di poter, un giorno, interpretare pellicole di qualità, ma non appena si rese conto che nessuno nell'ambiente avrebbe voluto impegnarsi in quella direzione, decise di dire basta. Nel 1968 Elvis aveva 33 anni, era sposato ed era appena diventato padre, il 1° Febbraio 1968 di una bambina: Lisa Marie Presley. Si era stufato di fare film di poco conto e volle ritornare a fare ciò che sapeva meglio e che gli piaceva di più: musica. Il colonnello organizzò uno special televisivo natalizio per la NBC, la regia venne affidata al giovane Steve Binder, che aveva già diretto un paio di documentari sul mondo del Rock & Roll e che aveva intenzione di fare uno special su quello che, secondo lui, era il solo Re del Rock & Roll. Quello che fu poi chiamato 68 Comeback Special non prese però le sembianze di una celebrazione del Natale, ma bensì la celebrazione del ritorno di Elvis Presley. Elvis si presentò nella migliore forma di sempre, vestito di pelle nera e dando sfogo alla grinta che aveva dovuto reprimere negli anni dei film, regalando al pubblico americano uno spettacolo entrato nella storia della televisione. L'incredibile successo dello show rinnovò in Elvis il desiderio di fare musica di qualità. Decise così di ritornare a Memphis e di chiudersi in studio per una session di registrazione. Il frutto di questo lavoro furono due album acclamatissimi da critica e pubblico, Back In Memphis e From Elvis In Memphis, con canzoni entrate nella storia come In The Ghetto e Suspicious Minds. Tornò anche la voglia di esibirsi dal vivo e, mentre Elvis sceglieva personalmente i membri di quella che sarebbe diventata la TCB Band, che lo avrebbe accompagnato in tour, e che annoverava tra le sue fila il chitarrista James Burton, il bassista Jerry Scheff e il batterista Ronnie Tutt, il colonnello firmava un contratto di esclusiva con l'International Hotel di Las Vegas per una serie di concerti che avrebbero avuto un grandissimo successo di pubblico e critica. Gli Anni Settanta
Elvis con il presidente degli Stati Uniti Richard Nixon Elvis iniziò il nuovo decennio con una seconda serie di spettacoli, fra il 26 gennaio ed il 23 febbraio 1970, sempre all'International Hotel di Las Vegas. Da quel momento sembrò deciso a voler recuperare tutti gli anni perduti lontano dal pubblico e nell'arco di sette anni, fra il 1970 ed il 1976, si esibì in quasi un migliaio di concerti, ad una media di uno ogni due giorni e mezzo circa, anche due o tre nello stesso giorno. Malgrado insistenti voci di possibili tour esteri, Presley non si esibì mai al di fuori dei confini degli Stati Uniti. Di conseguenza furono migliaia, in quegli anni, gli appassionati che da tutto il mondo si recarono negli USA per poter assistere ad una sua esibizione. Il momento clou di tutta l'attività concertistica del decennio ebbe luogo il 14 gennaio 1973, quando lo show a Honolulu Elvis: Aloha From Hawaii venne trasmesso in TV via satellite ad un pubblico stimato in oltre un miliardo di telespettatori in quaranta paesi, più di coloro che assistettero alla camminata sulla Luna di Neil Armstrong. La frenetica attività concertistica lasciò poco tempo da dedicare allo studio di registrazione, e così furono numerosi, anche a scapito della qualità, gli album registrati dal vivo. Fra tutti emerge Aloha From Hawaii Via Satellite (1973), primo disco quadrifonico a diventare un million seller. La produzione discografica complessiva fu comunque enorme per tutto il decennio: a fianco di una serie di album pubblicati sull'etichetta economica Camden, sottomarca della RCA, che raccoglievano brani provenienti dalle colonne sonore dei film degli anni sessanta, furono pubblicati numerosi album con materiale inciso in studio. Fra questi si possono ricordare Elvis Country (1971), un concept album di country, The Wonderful World Of Christmas (1971) e He Touched Me (1972), con materiale natalizio e gospel, e più tardi Promised Land e Today (entrambi del 1975). Numerose furono anche le antologie con materiale dei decenni precedenti. I maggiori successi da classifica come singoli, nel periodo furono: Kentucky Rain (1970), The Wonder Of You (1970), There Goes My Everything (1971), Burning Love (1972), Steamroller Blues (1973), Promised Land (1974), My Boy (1975), T-R-O-U-B-L-E (1975) e Moody Blue (1977). Presley troncò, invece, ogni rapporto con Hollywood, e le uniche testimonianze della sua attività concertistica per immagini furono i due documentari Elvis, That's The Way It Is (1970) ed Elvis On Tour (1972). Fin dal ritorno dal servizio militare, nel 1960, Presley si era mostrato sempre più guardingo nei rapporti con la gente, e così attorno a lui si era andata formando una impenetrabile barriera di parenti, amici e guardie del corpo, denominata Memphis Mafia, che lo proteggeva, ma gli impediva, tuttavia, di avere contatti con l'esterno. Tipico esempio di questa situazione, il fatto di affittare un teatro o un intero parco di divertimenti per passare una serata con gli amici, senza estranei. Verso la fine degli anni sessanta la situazione del cantante era già quella di un quasi recluso e ciò può in parte motivare l'entusiasmo che negli anni settanta lo portò a cercare, con incredibile frequenza, il contatto con il pubblico. La fineI lunghi periodi di lontananza e i difficili rapporti con la Memphis Mafia spinsero poi la moglie Priscilla a dividersi da lui, nel febbraio del 1972. Il 9 ottobre del 1973 venne sancito il divorzio a Santa Monica, e, sebbene l'amicizia tra Elvis Presley e la ex moglie Priscilla sia durata per tutta la vita del cantante, ciò gli provocò un lungo periodo di acuta depressione.
La casa di Presley a Graceland
La tomba di Presley a Graceland Il suo fisico ben presto iniziò a non rispondere adeguatamente alle sollecitazioni e, conseguentemente, Presley dovette aumentare il consumo di medicinali. Barbiturici, tranquillanti e anfetamine diventarono suoi compagni di tutte le ore del giorno e della notte. La cosa non fu senza conseguenze, e frequenti furono i ricoveri in ospedale. A quella che sembrava la crescita di uno stato ipocondriaco, si aggiungevano i risultati di una alimentazione disordinata, che portarono Presley ad ingrassare vistosamente e a sottoporsi a diete dimagranti a base di medicinali. Elvis morì il 16 agosto del 1977 presso la sua dimora Graceland, a Memphis, sorta di santuario del rock poi aperta al pubblico nel 1982 e meta del pellegrinaggio continuo dei suoi fan, provenienti da tutto il pianeta. L'aritmia cardiaca fu la causa ufficiale del decesso. Ancora oggi, dopo 30 anni dalla morte di Elvis Presley, la sua dimora di Graceland è la seconda casa più famosa negli Stati Uniti d'America, dopo la Casa Bianca.
Ci sono personaggi,artisti e/o meglio persone originali che nascono in questo Mondo,con il talento di saper fare qualcosa di straordinario. L'originalità,lo stile di questo Mito,ha destinato a dare un volto nuovo alla Musica in quegli anni, dando il fascino e raffinatezza a pieni ritmi nel suo genere unico in quegli anni. I successori sono imitazioni e/o aspirati da costui. Lui la musica non l' ha modificata,ma ha semplicemente creato un nuovo genere. Lui è unico,con il dono del talento è stato originale,lui il primo e il più imitato,lui... ...Si lui è il Padre del genere Rock... Grazie Elvis! August 22 Numero 7Il Numero 7,è il mio numero di maglia a calcio,ma non solo.Nell'ordine alfabetico della scuola Media ero settimo.Inoltre il mio cognome è lungo di sette lettere,come anche le lettere della mia città Firenze e della mia regione Toscana.Quando lavoravo come facchino in un albergo,avevo nello spogliatoio l'armadietto con la chiave numero 7.Come se non bastasse nell'azienda dove lavoro io ho il N° 7 come matricola registrata da parte della ditta.Altre volte mi sono ritrovato con questo numero a che fare,ne avrei molte da dire.Settembre è il mese che sono nato nel 1977.Ormai mi perseguita al tal punto di averlo accettato come il mio numero preferito.Ricordo anche che a scuola all'esame della licenzia media ho preso Discreto che corrisponde a 7.
Nei primi sistemi di numerazione finalizzati al calcolo in base sessanta, il numero sette è il primo numero per cui non si può dividere in parti esatte l'unità: per questo nelle tradizioni mistiche antiche aveva un forte significato simbolico. -Sette sono le Note Musicali:do, re, mi, fa, sol, la, si.
Sette sono le vocali della lingua italiana (anche se, scrivendole, sembrano cinque, pronunziandole sono sette diversi suoni) : "a", "é", "è", "i", "ó", "ò", "u". Sette sono i nani nella favola di Biancaneve e i sette nani:
June 13 Calcio a 5:Torna la Cordoba Argentina Cordoba Kampi Dopo un anno l'Argentina Corboba Kampi,torna ancora una volta a formare più o meno la solita squadra per calpestare almeno i campi da calcio a 5.Certo che così non sarà.Noi della Cordoba oltre a essere amici e una squadra consolidata da quell'ormai fusione avvenuta tra Argentina Cordoba Color e Virtus Kampi per quel torneo estivo del 2003,dove portammo via tutte le coppe a disposizione;varebbe a dire come miglior difesa tra i pali Masetti Fabio,capocannoniere con Salvadori Simone e la coppa per il piazzamento al secondo posto,tornano per la Summer Cup 2007 non solo per partecipare.In quel torneo 2003:7 furono le partite,6 le vittorie e un pareggio proprio nella finale (persa appunto ai rigori).Sono felice e soddisfatto nel comunicare di fare ancora parte a questo Team,sia come atleta che come Presidente.Sono informati tutti gli amici che ci seguono e agli avversari che noi Argentina siamo pronti a Lottare con Lealtà,Forza di Spirito e a Competere come sempre.Comunque per questa Summer Cup 2007 non abbiamo solo l'intenzione di partecipare ,ma cercare ancora il divertimento,il sacrificio,lo stimolo,nello svolgere questa disciplina senza arrenderci mai,con il massimo rispetto di tutte le sfide che dovremo affrontare. Un saluto a tutti coloro che ci vedranno accingere ai campi d'erba e continuerò a lasciare questo spazio nel blog per tenervi aggiornati alle nuove avventure contro gli avversari sempre più agguerriti. Gli Atleti della Cordoba Portiere:-1-Targioni Daniele- Centrali Difensivi:-4-Sonnoli Matteo -2-Bechi Erik -12-Pucci Federico- Laterali:-7-Lepanto Francesco -8-Salvadori Simone -11-Via Matteo- Centrale Offensivo:-10-Targioni Samuele-(regista) Il calendario e risultati 1°Giornata 10 giugno:A.Cordoba Kampi-G'Art :7-4 Marcatori: 3 Salvadori, 2 Lepanto, 2Via Beghè Superskank-Ac 7 Pizzico :3-4 Golden Boys-Sfasciacarrozze :0-5 2° Giornata 13 giugno:A.Cordoba Kampi-Golden Boys :5-3 Marcatori: 2 Salvadori,Targioni S.,Sonnoli,Lepanto G'Art-Ac 7 Pizzico :3-6 Sfasciacarrozze-Beghè Superskank :6-5 3° Giornata 21 giugno:Argentina Cordoba Kampi-Beghè Superskank :5-3 Marcatori: 3 Via,2 Targioni S. June 04 Concerto dei Muse Invicible Plug in Baby(Qui Alex & Franz sono molto vicini dove viene filmato questo video)! May 03 Mai più quelle GuerreGià queste immagini cinematografiche sono crude e incredibili.Per quanto mi sforzo e mi sia documentato sulla seconda guerra mondiale,non ho ancora capito il perchè e quale ideale ci porta ad avere tanto odio nei confronti di un nostro simile.Rifletti tutti i giorni,perchè spesso ci dividiamo anche per molto meno e ci irritiamo per poco.Basta vedere quello che succede negli stadi e le continue guerre di religione.Libertà di pensiero e libertà di parola.Distruggiamo la violenza e le guerre.Viva la facoltà! Metallica Welcome Home (Sanitarium)
Mama Said
Memory Remains
I Disappear 300...Correte al cinema Film in questione:300
Il giorno 4 aprile sono andato a vedere questo film al cinema. Immagino già quanti di voi è andato già a vedere questo vero capolavoro cinematografico. Questo evento è assolutamente da vedersi al cinema. Parlo a quelli che evitano di andare al cinema per goderselo quando vogliono a casa sul divano o in poltrona. Non vale questo è da cinema.Io ve l'ho detto,poi non dite che non l'ho detto. Rimarrà sicuramente nel segno della pellicola cinematografica.Eccellente! April 02 Tutto è possibile è Inevitabile ..Andiamo Via,Senza più Problemi,Andiamo Via Senza Regole! Ho fatto un viaggio!Eh si!Proprio un bel viaggio! Prima di partire non sapevo a cosa comportava,e per quale motivo di interesse mi portava di preciso a fare questo viaggio,ma era diventato necessario. Si perchè non è stato un viaggio per visitare un luogo o una città,ma per incontrare una persona. Era da tempo ormai che frullava nella mia mente e avevo questa idea da condividere con lei.Un giorno dichiarai le mie intenzioni di incontrarla dopo alcuni mesi di conoscenza,per la frequenza di quei messaggi e parole scambiate in chat. Anche se c'erano le difficoltà di luogo e di tempo,alla fine ci siamo trovati per organizzare l'incontro. Non importava la durata,contava incontrarsi,anche per qualche istante.Partii il 28 marzo per soggiornare fino al 31 dello stesso mese.Sapevo già che lei era importante,una tenerissima amica. Insomma anche se non l'avevo ancora vista la sentivo vicina,molto vicina.Strano?Non direi. C'è sempre stata chiarezza e purezza nel parlare,nel ridere e nel cercarci in chat. Io la chiamo Sintonia e Simpatia...una sorta di amore platonico e poi forse potrei aggiungere qualcosa in più,ma non voglio espormi troppo a questo blog. Ecco appunto! La ragione mi portava a fare questo passo per l'incontro e il cuore viaggiava ai massimi regimi e ad alta velocità per tutti e due. Il fatidico giorno è arrivato. Arrivai all'aeroporto,dovetti prendere anche una metrò e un treno per raggiungerla.Tutto fù molto semplice.Mentre viaggiavo contavo i minuti restanti all'incontro. Finalmente ultima fermata del viaggio.Scesi dal treno,feci dei passi verso l'uscita e intanto osservavo se tra tante persone che c'erano,vedevo o notavo il suo splendido viso. Eccola sembra lei,ma non ero sicuro,mi avvicinavo passo dopo passo.Era lì ferma,ma appena mi notò lei,mi venne incontro. Cavolo è lei!!! Bella,molto più bella da vicino. Non potevo credere ai miei occhi. Il solito classico bacino sulla guancia e poi via per trovare l'albergo che avevo già prenotato. Solo le dovute domande.Come stai? Come è andato il viaggio? Poi il silenzio per qualche minuto e delle piccole risatine,create da timidezza e dalla difficoltà di comunicare in quel momento, forse causata anche per quanta felicità provavamo nel vederci. Inoltre avevo sete,mi faceva caldo. Mi Comprò dell'acqua. Poi ancora silenzio,del tutto quasi imbarazzante,forse per il modo di come ci siamo conosciuti. Roba da non credere,incredibile,immaginabile,inpensabile,eppure è così,da una banale chat.Con il tempo quella nostra chat banale non lo è stata. Insomma quel silenzio,quell'imbarazzo fa fuoriscire una voce da parte sua dicendo:è strano.A chi lo dici?Mi dissi dentro di me:io ho preso un'aereo,sono in un'altra nazione,non voglio rinfacciare nulla,ma guarda cosa ho fatto a 29 anni. Già l'età.Credo che non contino gli anni che hai,certe cose anche se possono sembrare folli per alcuni,le puoi provare anche ad una età avanzata,nonostante le esperienze che un ragazzo della mia età potrebbe già aver passato (ricordate è dalla chat). Io sono molto emotivo come ragazzo,ma ammetto che mi rimane difficile a questa età sentire e provare delle sensazioni e dei sentimenti cosi forti,inoltre prima di provare certi sentimenti preferisco nascondermi e scappare,poi ancor peggio era pensare dover conoscere persone da una eventuale chat. A volte nella vita capita di essere in attesa di chissà quale distrazione può farci sentire energici,vitali,curiosi,affettivi,riflessivi,solari e di avere quello smalto atteso per uno slancio fermo chissà da quanto tempo. Credo che a volte è la paura, e/o l'incertezza a farci provare certe sensazioni e a tenerci bloccati per non avere quello spavento a tali scopi e pensiamo anche ai rischi che potremo correre,perchè noi abbiamo un cuore. Tra me e lei c'è anche la distanza. Voglio dire che a volte vedere le cose impossibili o irrangiugibili oltre a darci un pò di sofferenza,tanto dolore e vedere una stella così luminosa e distante,per noi esseri compassionevoli potremo sentirci più coinvolti a ciò, e che forse non potremo mai avere per quello che vediamo e sentiamo nell'esistenza continua. L'impossibile o l'idea di non raggiungere quelle mete ci possono dare tristezza. Non è il nostro caso la tristezza,perchè io posso sentirla vicina ed è così. Si certo,adesso sono anche accanto a lei fisicamente,sono lì materialmente, e adesso che l'ho vista non posso pensare che sarebbe difficile essere sempre come siamo sempre stati. La funzione del rapporto a distanza non è facile,ma se due persone si sono avvicinate con i supporti tecnici e grazie alla tecnologia che il mondo ha...Perchè distaccarsi adesso e non continuare come sempre? Comunque riprendo il filo del discorso al nostro incontro. Siamo stati bene. Tre giorni bellissimi indimenticabili,forse per chissà quanto tempo,forse per tutta la vita.Gli sguardi,la complicità,la nostra gioia nel vederci ci portava a far passare il nostro tempo insieme con allegria e armonia. Ricordo bene le ultime ore nella mia stanza in albergo.Ci siamo abbracciati stretti in silenzio ascoltando la nostra canzone che io qualche mese fa gli dedicai.Quella canzone di Raf dal titolo "Via", spesso ci ha accompagnato alle nostre serate passate sul messanger.Purtroppo arriva il momento di salutarci e qui di parole da dire ne avrei tante,ma non contano molto in questo momento e in questo luogo. Ci raccomandiamo che sia tutto ok per il bene di noi 2 e che tutto rimanga invariato nei giorni futuri,e che continueremo a cercarci ancora da lontano,ma vicini con il nostro complice contatto di chat. Cascarono un paio di lacrime,ma dalla felicità,anche se ammetto sentivo ancora il bisogno di stare accanto a lei. Non potevamo più. Gli interessi,la vita sociale e le 2 nazioni che ci distinguono ci portarono a separarci. Sono convinto però che io la rivedrò. Nessuno ci potrebbe ostacolare,basta volerlo noi 2.Ognuno di noi si distingue per l'amore che può dare e la passione spinge a quell'istinto incontrallabile e intramontabile,sperando di non essere destinati a perdersi per un qualcosa più grande di noi. Dovremo accettare con le nostre forze la cruda realtà che al momento ci separa,pur se il rapporto è fragile e le cose non andranno bene,io cercherò di sigillare la mia voglia di stargli vicino come ho sempre fatto. Io non so esattamente cosa mi porta il mio desiderio a lei e non so il nostro rapporto cosa è oltre a essere amicizia,perchè non credo che sia solo amicizia. Spesso noi 2 ci siamo detti che nella vita reale quotidiana ci porta a pensarci senza mai avercelo negato. Questo è un viaggio...il nostro viaggio.Quando presi l'aereo sapevo dove andavo,ma adesso che sono tornato a casa e sto viaggiando ancora non so dove mi porterà. Non importa. Io so solo che gli starò accanto per quanto potrò e fin quanto lo vorrà anch'essa,forse ci sarà un giorno che finirà tutto. Dimenticare ormai non potrò più farlo. Provaci tu a farlo se riesci? Non posso pensare oltre e posso dire con convinzione che non sono un sognatore,ma la mia testa porta quel vento di pensiero e una leggera carezza mi dice che tutto nella vita è possibile. Per quanto proverò a trovare,cercare quella spiegazione ai fatti vissuti io chiedo di starmene ancora in questo morbido rifugio per i tempi meno buoni,eh si perchè so già che ci saranno giorni in cui io sentirò la sua assenza affettiva. Tutti noi umani cerchiamo la felicità e l'amore per quanto ognuno di noi possa valutarlo ci fà sentire tanto sentimento.Credo che non posso fare a meno di questa persona attualmente. Voglio ancora capire e sentire le sue sensazioni e quello che prova realmente per me.Ha dimostrato molto interesse nei miei confronti e io non sono stato a meno. Parliamoci chiaro se fosse stata per un'altra persona,tutto quel tragitto non lo avrei mai fatto e se sapessi che lei è libera un giorno per incontrarmi ancora,io non esiterei a decollare di nuovo per riaverla tra le mie braccia. Sicuro che se lei era qui vicino fisicamente sarebbe al mio fianco.Almeno per me.Inevitabile sarà nel bene e nel male tale sofferenza,questo non posso controllarlo,e che a questo saremo ormai destinati in ogni caso. Comunque la consapevolezza,la calma e il ragionamento è la mia saggezza per illuminare il nostro cammino e avrò la forza nel reagire nel miglior modo possibile per non diventare patetici per il forte sentimento che proviamo. Voglio dire è anche bello vivere questo momento e continuare a conoscerci come abbiamo sempre fatto stando vicini ancora.L'emozioni che mi ha fatto provare sono state belle e devo continuare a essere sincero con il dire che erano anni che non sentivo un sentimento così. Non voglio portare rimorsi con il dire:peccato che non ci ho provato a fargli capire quanto conta per me lei in questo momento nella mia vita. Ho sofferto per certe cose e fatto soffrire persone a cui tenevo,però spero che io possa ancora continuare a regalare a colei il mio sorriso e la felicità nel sentirla. Per noi purtroppo sarà complice la lontananza. Concludo il blog con il dire che nella vita tutto è possibile,in una stabilità se pur temporanea la voglio vivere serenamente e senza alcun peso. Mi ritengo fortunato di aver conosciuto una persona così e non posso essere triste per tale esperienza. Tranquilla piccola,Francesco è sempre accanto a te e il bene che ti voglio sarà manifestante in tutti i giorni anche in quelli nell'ombra dove noi non diremo,parleremo e non ci vedremo. Si lo so certe cose sono inspiegabili,ma solo perchè è tanto semplice il nostro rapporto,e a volte le parole non servono. Nella vita contano i fatti e noi abbiamo fatto una cosa meravigliosamente indimenticabile. Il regalo che abbiamo condiviso insieme,esprime tutta la nostra felicità.Perchè io ti sento nella mente in tutti i giorni. Ti Voglio Bene sei nel mio cuore! Sei una Grande amica per il tuo Genco. Nothing's Impossible!...8 Infinito!...da me... ...Per te... FRANCESCO* |
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